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Associazione LEM-Italia

UFE

Progetti di cooperazione internazionale

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L'Associazione LEM-Italia si impegna occasionalmente in progetti di cooperazione internazionale, in particolare con i paesi storicamente legati alle realtà alloglotte italiane. L'obiettivo è allargare la rete di relazioni e interessi pubblici e privati di tali realtà per favorire un dialogo che da periferico possa diventare un modello di interazione, anche sociale e politica. Le potenzialità esistono, se consideriamo le minoranze come una vera "cerniera" tra due Stati.

 

Università Francofona dell'Italia del Sud (UFIS) - 2016

Comune di Faeto (FG), La Renaissance française

Faeto è un comune di lingua francoprovenzale della provincia di Foggia, situato nel cuore del Subappennino Dauno a circa 900 metri di altitudine. Insieme con il vicino comune di Celle di San Vito costituisce quindi una straordinaria isola linguistica, riconosciuta dalla legge quadro nazionale 482 del 1999 e, dal 2012, da un'importante legge regionale. Nel corso degli ultimi anni LEM-Italia ha collaborato a più riprese con le varie amministrazioni locali per lo sviluppo di progetti culturali particolarmente innovativi. L'Università Francofona dell'Italia del Sud è, in ordine di tempo, l'ultimo di questi progetti.

Il progetto UFIS è molto ambizioso, avvalendosi di importanti partners istituzionali: su tutti, la Renaissance française è un'organizzazione fondata nel 1915 e diffusa in tutto il mondo.

Il primo atto di questa collaborazione, sancita da un protocollo d'intesa tra i partners fondatori e da una manifestazione d'interesse dei vertici dell'OIF (Organisation Internationale de la Francophonie), è rappresentato da due corsi intensivi di Lingua francese (Livelli B2 e C1 del Quadro di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue), che si svolgeranno a Faeto nella seconda metà di luglio. LEM-Italia dà il proprio contributo alla riuscita del progetto curandone la Segreteria organizzativa e pilotandone l'attuazione.

 

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TRAMONTANA

Documentazione e diffusione dei materiali culturali di comunità montane di lingua romanza

Contesto generale: Diverse aree rurali europee di montagna caratterizzate dall’antico insediamento di culture di lingua romanza (ITALIA - Appennino Centrale, FRANCIA - Pirenei, PORTOGALLO - Massiccio di Gralheira).

Obiettivo generale: Documentare e analizzare testimonianze e forme culturali (storie di vita, canti, danze, suoni, attività, rituali, competenze legate alla conoscenza dei luoghi). Alimentare processi di trasmissione della memoria in luoghi in via di spopolamento, diffondere i documenti raccolti, confrontare metodologie di ricerca.

Destinatari e fruitori: abitanti delle zone di ricerca, giovani, studenti, ricercatori, reti culturali, artisti, istituzioni locali, nazionali ed estere.

Durata del progetto: biennale, maggio 2012-dicembre 2013 (Programma Cultura 2007-2013); biennale, maggio 2014-gennaio 2016 (Europa Creativa 2014-2020).

Il progetto TRAMONTANA ha ricevuto nel primo biennio un co-finanziamento complessivo di € 200.000 (per i 7 partners) dalla Commissione Europea, ha ottenuto un punteggio di 92/100 posizionandosi al 19° posto su 318 progetti presentati e 112 finanziati in tutta Europa. Il progetto Tramontana è l’unico approvato che vede coinvolti partners abruzzesi.

Il progetto TRAMONTANA riunisce oggi otto associazioni che lavorano da diversi anni sul campo a stretto contatto con le comunità di abitanti delle zone rurali. L'ottava associazione, Audiolab, che opera nel Paese Basco spagnolo, si è aggiunta alla Rete Tramontana nel 2014. Il Progetto è caratterizzato dalla complementarietà delle competenze delle varie associazioni: documentazione audio-visuale (Bambun, Nosauts de Bigorra, Numériculture, Binaural, Audiolab), conoscenze afferenti a differenti ambiti scientifici come l’antropologia e l’etnologia (Bambun e Eth Ostau Comengés, La leggera), l’etnomusicologia (Bambun e La leggera), l’etnocoreologia (La leggera), la linguistica (LEM-Italia), i paesaggi sonori (Binaural, Audiolab), la microtoponomastica (Nosauts de Bigòrra, LEM-Italia), lo studio della storia locale (Numériculture Gascogne).

Durante il primo biennio di progetto sono state realizzate 790 indagini sul campo (linguistiche, antropologiche, etnomusicologiche, ecc...). I materiali raccolti (documenti fotografici, cartacei, sonori e audiovisivi, interviste audio/video) rappresentano una banca dati di notevole importanza ai fini di studio e diffusione. Nell'arco dei primi due anni il Progetto è stato caratterizzato da 30 giorni complessivi di incontro fra i partners che hanno avuto modo di lavorare congiuntamente e portare avanti alcuni momenti salienti del progetto durante 4 forum internazionali (2 in Italia, 1 in Francia, 1 in Portogallo), articoli scientifici e divulgativi, emissioni radiofoniche e televisive, un sito internet del progetto (www.re-tramontana.org), la trascrizione e la catalogazione dei materiali raccolti, il coinvolgimento delle realtà territoriali, la condivisione e l’affinamento delle metodologie di ricerca e di analisi.

Partners di progetto:

1. Association Nosauts de Bigorra (BOUILH-PEREUILH, Pirenei centrali - Francia)

2. Associazione Culturale Bambun – per la Ricerca Demoetnoantropologica e Visuale (TERAMO, Appennino -Abruzzo - Italia)

3. Associazione La Leggera (RUFINA, Appennino - Toscana – Italia)

4. Associazione LEM-Italia (TERAMO, Appennino - Abruzzo – Italia)

5. Associazione Binaural (NODAR, Massiccio di Gralheira – Centro – Portogallo)

6. Association Eth Ostau Comengès (BARBAZAN, Pirenei centrali – Francia)

7. Numericulture-Gascogne (LALANNE-TRIE, Pirenei centrali – Francia)

8. Audiolab (DONOSTIA-SAN SEBASTIAN, Paese Basco - Spagna)


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Rileggere le migrazioni

Italia-Albania (autunno 2011-autunno 2012)

Partner: AFALC (Albanian Forum for the Alliance of Civilizations, Tirana)

Il progetto consiste nell'organizzazione di un Congresso internazionale e di un correlato Festival artistico- letterario da svolgersi nell'autunno del 2012 tra Italia e Albania e più in particolare tra la comunità arbëresh di Villa Badessa di Rosciano (PE) e quella di Piqeras (nel comune di Lukovë, Albania meridionale).

Piqeras è il villaggio d'origine delle famiglie albanesi che nel 1743 si insediarono in Abruzzo fondando Villa Badessa, paese dove tuttora permane un significativo ricordo delle origini "orientali" anche e soprattutto in ragione degli straordinari tesori storico-artistici conservati in particolare nella chiesa di S.Maria Assunta (75 preziose icone bizantine, una delle più importanti collezioni di tutta l'Europa occidentale).

Obiettivo generale del Progetto e risultati attesi

Il congresso del 2012 avrà come obiettivo generale una rilettura del fenomeno migratorio che ha interessato (in particolare, ma non esclusivamente) le due sponde dell'Adriatico nel passato al fine di elaborare strategie di dialogo e interazione per meglio affrontare le urgenze dei nuovi flussi migratori.

Affinché tale rilettura risulti pertinente ed efficace, diverse discipline saranno convocate: linguistica storica, storia moderna e contemporanea, sociologia, economia, antropologia, diritto ecc.

Ma non si tratterà solo di un congresso di tipo accademico. Da un canto, dati i numerosi interessi economici che attualmente legano l'Italia all'Albania, il mondo delle imprese culturali e commerciali - ma anche il mondo dell'associazionismo - sarà oltremodo sollecitato; dall'altro, il cuore del progetto consiste nel creare le opportune condizioni affinché la comunità di Piqeras  e quella di Villa Badessa, che per lungo tempo non sono più state in contatto tra loro (a causa in particolare dell' eccezionale e prolungato isolamento dell'Albania dovuto al regime comunista), possano tornare a incontrarsi, moltiplicando così la memoria, colmando alcuni vuoti nella narrazione storica e intensificando le prospettive di relazione e collaborazione per ulteriori progetti condivisi.

L'obiettivo del correlato Festival artistico-letterario sarà mostrare l'attualità della creazione frutto delle migrazioni- contaminazioni e, sostanzialmente, dell'incontro con altre culture (in particolare l'italiana per gli albanesi e l'albanese per gli italiani).

In ultima istanza, l'obiettivo complesso del progetto sarà di mostrare, a partire da un caso concreto, le opportunità di arricchimento (culturale, sociale e anche economico) derivanti dal " trauma " che sta dietro a ogni migrazione.

 

Breve descrizione dell'attività (prima parte)

- Individuazione e presa di contatti in Albania con associazioni, imprese e amministrazioni che hanno rapporti sistematici con l'Italia in generale e l'Abruzzo in particolare, al fine di verificare l'eventuale interesse di queste ultime nell'aderire al Progetto. Un contatto già sufficientemente maturo è stato stabilito con il Comune di Lukovë e dovrebbe nei prossimi mesi tradursi in un gemellaggio;

- Individuazione e presa di contatti in Albania (in particolare a Tirana e nell'area della Riviera albanese) con il mondo della cultura, dell'arte e della ricerca in area umanistica al fine di selezionare un Comitato scientifico albanese che possa adeguatamente interfacciarsi con il Comitato scientifico italiano;

- Missione / i nella Riviera albanese per prendere e approfondire i contatti con la comunità locale, in particolare con il villaggio di Piqeras.

 

Periodo di svolgimento dell'attività (prima parte)

14 settembre - 14 novembre 2011

Galleria immagini

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